La Commissione Arconet, nella riunione del 27 maggio 2026, ha approvato la proposta di aggiornamento del piano dei conti integrato conseguente alla qualificazione del Canone unico patrimoniale come entrata di natura tributaria. Le modifiche saranno recepite nel prossimo decreto ministeriale di aggiornamento degli allegati al d.lgs. 118/2011 e decorreranno dall’esercizio 2027.
Il tema della corretta classificazione del Canone unico patrimoniale era rimasto, sin dalla sua istituzione, al centro di incertezze interpretative. In assenza di un orientamento definitivo sulla natura dell’entrata, la Commissione Arconet non aveva introdotto specifici codici gestionali nel piano dei conti integrato, prevedendo nel glossario SIOPE l’utilizzo temporaneo dei codici riferiti ai canoni di occupazione di spazi e aree pubbliche.
La svolta deriva dalla sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione del 16 dicembre 2025, n. 12225, pubblicata il 1° maggio 2026, che ha affermato il principio secondo cui il canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria, previsto dall’articolo 1, commi 816 e seguenti, della legge 160/2019, “ha in ogni caso natura tributaria”. Da questa qualificazione discende la possibilità di ricondurre il Canone unico patrimoniale tra le entrate tributarie, con conseguente aggiornamento degli schemi contabili.
La proposta prevede l’inserimento di appositi codici gestionali, nel modulo finanziario, tra le entrate tributarie, sia per il Canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria sia per il Canone di concessione per l’occupazione delle aree e degli spazi appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile destinato ai mercati. Analoghi aggiornamenti sono previsti nel modulo economico, tra i proventi da imposte, tasse e proventi assimilati, e nel modulo patrimoniale, tra i crediti da tributi.
La decorrenza degli aggiornamenti è fissata dal 2027, per evitare agli enti l’onere di modificare registrazioni già effettuate nel corso del 2026 nel titolo terzo delle entrate. Le modifiche del modulo finanziario saranno recepite anche nella codifica SIOPE; il glossario conterrà inoltre indicazioni sull’utilizzo dei codici gestionali per il periodo 2021-2026, nelle more dell’adozione dei nuovi codici.
Per i Comuni, la qualificazione tributaria del Canone unico produce effetti anche sul piano procedurale. A decorrere dall’anno d’imposta 2026, le deliberazioni regolamentari e tariffarie acquistano efficacia a seguito della pubblicazione sul sito del Dipartimento delle Finanze. Per il 2026, la circolare n. 1/DF del 22 maggio 2026 prevede la trasmissione entro il 14 ottobre 2026 delle deliberazioni eventualmente già adottate oppure, in assenza di nuovi atti, dell’ultima deliberazione vigente alla data del 1° maggio 2026.
