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Arconet: Canone unico tra le entrate tributarie dal 2027 e focus sulle variazioni di bilancio

La Commissione Arconet, nella riunione del 24 giugno 2026, è tornata sul tema del Canone unico patrimoniale, esaminando sia la proposta di ampliamento dell’articolazione delle voci del piano dei conti sia l’adeguamento degli allegati al d.lgs. n. 118/2011 alla sentenza delle Sezioni Unite civili della Corte di cassazione del 16 dicembre 2025.

Il presupposto dell’intervento è la qualificazione del Canone unico patrimoniale, disciplinato dall’articolo 1, commi 816-847, della legge n. 160/2019, come entrata di natura tributaria. Tale qualificazione rende necessario riallineare la rappresentazione contabile dell’entrata, superando l’attuale collocazione tra le entrate extratributarie.

Con riferimento al piano dei conti, la Commissione ha preso atto delle difficoltà operative segnalate dai rappresentanti dell’ANCI rispetto a una classificazione troppo analitica. Per questo motivo è stata condivisa una soluzione più circoscritta: l’ampliamento delle voci riguarderà, per ora, soltanto le entrate relative al canone per esposizione pubblicitaria di cui all’articolo 1, comma 819, lettera b), della legge n. 160/2019.

Resta quindi rinviato a un momento successivo l’eventuale ulteriore dettaglio delle voci, auspicato dal Dipartimento delle Finanze anche per esigenze conoscitive e di monitoraggio delle diverse fattispecie del tributo, comprese quelle connesse alle occupazioni per l’erogazione di pubblici servizi a rete.

Sul piano degli schemi contabili, la Commissione ha poi approvato all’unanimità l’aggiornamento, con decorrenza dall’esercizio 2027, degli allegati 10, 12 e 13 al d.lgs. n. 118/2011, al fine di inserire il Canone unico patrimoniale tra le entrate tributarie nei prospetti delle entrate per titoli, tipologie e categorie e nei correlati allegati al documento tecnico e al PEG.

Lo schema di decreto ministeriale di aggiornamento degli allegati al d.lgs. n. 118/2011, esaminato nella stessa seduta, recepisce anche l’aggiornamento dell’allegato 6, prevedendo l’inserimento, dal 2027, delle voci relative al Canone unico patrimoniale tra le entrate tributarie del piano dei conti. L’esame definitivo dello schema di decreto è stato tuttavia rinviato alla riunione successiva.

Per gli enti locali si tratta di un passaggio da monitorare in vista della programmazione 2027-2029: la nuova classificazione richiederà l’adeguamento delle procedure contabili e gestionali, ma la scelta di limitare inizialmente l’articolazione analitica delle voci tiene conto dell’esigenza di non appesantire ulteriormente l’operatività dei comuni.

Merita attenzione anche un ulteriore passaggio del resoconto, relativo alla scheda riepilogativa delle variazioni di bilancio e del PEG degli enti locali, oggetto dell’ottavo punto all’ordine del giorno. I lavori non sono ancora terminati in quanto la Commissione ha preso atto della richiesta dei rappresentanti dell’ANCI di un ulteriore rinvio, con l’impegno a trasmettere le osservazioni sulla scheda.

Dal resoconto emerge tuttavia che la scheda costituirebbe una ricognizione a uso interno e non un documento destinato alla pubblicazione. Si tratta di un elemento che meriterebbe una riflessione ulteriore: uno strumento riepilogativo sulle variazioni di bilancio e di PEG potrebbe infatti rappresentare, per gli enti locali, un supporto operativo particolarmente utile nei casi di dubbio procedurale, contribuendo a rendere più omogenee e sicure le scelte da assumere in sede di variazione.

 

Tags: Bilancio di previsione, Canone unico, Variazioni di bilancio