Con la conferma giunta ormai in via ufficiale del legislatore, il Canone Unico – ex patrimoniale ed ora tributario – si arricchisce dell’onere dell’invio delle deliberazioni al Dipartimento delle Finanze. L’articolo 30 del Decreto Legislativo 147/2026 prevede che si applichi la disciplina prevista per le delibere dei tributi locali, a decorrere dall’anno 2026, alle delibere di approvazione dei regolamenti e delle tariffe relative al canone patrimoniale (il Legislatore continua comunque a chiamarlo così!) di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria: c’è quindi tempo fino al 14 ottobre 2026.
Ma il cambio di natura dell’entrata, sancito di fatto dalla Corte di Cassazione senza che il legislatore apportasse alcuna modifica normativa alla Legge 160/2019, coinvolge anche le annualità passate: le delibere regolamentari e tariffarie relative al canone unico già adottate per gli anni d’imposta dal 2021 al 2025 sono infatti efficaci solo a condizione che siano inserite nel portale del federalismo fiscale entro il termine perentorio del 31 ottobre 2026.
Il caricamento dovrà comunque avvenire mediante l’applicazione informatica del Portale del Federalismo Fiscale e le delibere inserite sono pubblicate sul sito internet del Dipartimento delle finanze del MEF, ai fini dell’acquisizione della loro efficacia, entro il 30 novembre 2026.
