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Decreto PA: nella versione definitiva salta il chiarimento sul trattamento economico spettante durante le ferie

È stato pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale il decreto-legge 144/2026 recante “Disposizioni urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione e degli enti territoriali, nonché in materia di protezione civile” (c.d. Decreto PA).

La versione finale del provvedimento contiene tuttavia alcune importanti modifiche rispetto alle bozze circolate nei giorni scorsi.

Inaspettatamente, infatti, il testo definitivo non contiene più alcuna norma di interpretazione autentica finalizzata a chiarire quali voci retributive devono essere incluse nel calcolo della retribuzione spettante ai dipendenti pubblici durante le ferie.

Detta normativa, sollecitata da più parti, serviva a chiudere il varco aperto dai giudici del lavoro sul diritto dei dipendenti a percepire, anche in ferie, le indennità legate a particolari condizioni operative, come, ad esempio, l’indennità di turno.

Essa, di fatti, stabiliva il riconoscimento ai dipendenti pubblici in ferie delle sole indennità che non sono strettamente collegate «all’effettivo svolgimento delle mansioni».

La norma guardava quindi principalmente al passato (facendo salvo solamente il giudicato già formatosi a seguito di sentenze definitive), lasciando in campo per il futuro le regole già definite nei più recenti rinnovi contratti nazionali.

Ora, però, in assenza di tale chiarimento normativo, la gestione della questione torna ad essere affidata alla discrezionalità delle singole amministrazioni, con il rischio di un significativo aumento del contenzioso.

Vedremo se in sede di conversione del decreto-legge saranno apportate ulteriori modifiche.

Tags: Ferie, Trattamento economico