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Nuova raccolta dati ARERA sui corrispettivi del servizio

Il 13 maggio scorso ARERA ha pubblicato sul proprio sito l’avviso di apertura della nuova raccolta dati «Ricognizione delle articolazioni dei corrispettivi del settore rifiuti», con riferimento alle annualità 2024 e 2025, rivolta ai gestori che svolgono l’attività di «gestione tariffe e rapporto con gli utenti» del servizio di gestione dei rifiuti urbani.

La finalità è quella di raccogliere informazioni ed elementi conoscitivi necessari allo svolgimento delle attività del Tavolo di lavoro per l’attuazione e il monitoraggio della riforma dei corrispettivi applicati alle utenze del servizio di gestione dei rifiuti urbani (TICSER), che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2028.

La raccolta è finalizzata, da un lato, ad acquisire i dati necessari per effettuare simulazioni applicative della riforma dei corrispettivi, in vista della sua attuazione, anche ai fini della valutazione preventiva degli effetti redistributivi; dall’altro, a rilevare le informazioni utili per l’alimentazione del set di indicatori individuato nell’ambito dell’Analisi di impatto della regolazione (AIR), funzionale al monitoraggio degli effetti della riforma, nonché, più in generale, a descrivere lo stato del settore e l’evoluzione dei modelli di articolazione tariffaria.

Per come descritto nel comunicato operatori (raccolta a fini statistici) e per la forma utilizzata (non una Deliberazione ma appunto un comunicato) parrebbe non sussistere l’obbligatorietà, come anche confermato telefonicamente dall’helpdesk; il set di dati da raccogliere descritto in un manuale operativo di oltre 30 pagine, unitamente alla Relazione di Accompagnamento da compilare sulla base di quella “standard” messa a disposizione da ARERA, suggerisce che l’impegno sia tutt’altro che ridotto: la scadenza è comunque fissata al 15 luglio 2026, una data che si pone esattamente a metà tra la scadenza per l’emissione del bonus sociale rifiuti (di cui abbiamo parlato anche qui) ed il termine per la deliberazione delle tariffe TARI 2026, in un periodo tutto sommato tranquillo per gli uffici tributi dei Comuni.

Tags: ARERA, TARI, TICSER