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La Riforma ACCRUAL
Formazione pratica per gli adempimenti 2027
Contesto di riferimento
Nel corso della Fase Pilota la riforma ACCRUAL è stata percepita, in prevalenza, come un nuovo e gravoso adempimento a fonte del quale non erano a disposizione, e in buona parte non lo sono tutt’ora, tutti gli strumenti necessari per affrontarlo.
La predisposizione degli schemi di bilancio su base ACCRUAL da concludersi entro il 30 giugno 2026 avrebbe dovuto comportare per gli enti un’intensa attività di analisi, inizialmente orientata alla ricerca di un risultato quanto più possibile puntuale. In concreto, tuttavia, l’attenzione si è concentrata soprattutto sul raggiungimento dell’obiettivo e la trasmissione entro i termini al portale AreaRGS.
La portata innovativa della Riforma e la difficoltà degli enti già impegnati per il Rendiconto, gli adempimenti legati alla TARI e l’ordinaria gestione ha fatto sì che in molti casi si sia proceduto, comprensibilmente, ad una mera riclassificazione di dati tramite i modelli di raccordo messi a disposizione dalla Ragioneria Generale dello Stato. Pur essendo prevedibile una successiva attività di verifica e controllo dei dati trasmessi, questa prima esperienza ha assunto, di fatto, il carattere di un esercizio iniziale di compilazione, per il personale degli enti e per le software house.
La prossima tappa, almeno per tutti gli enti che non decideranno di presentare entro il 15 settembre la propria candidatura per la sperimentazione così come definita dal DL 107/2026, sarà rappresentata dalla predisposizione degli schemi di bilancio Accrual in riferimento al Rendiconto da approvare entro aprile 2027.
Ad oggi, però, gli enti dispongono di strumenti più articolati per elaborare evidenze maggiormente coerenti con le indicazioni della riforma. Numerose Faq sono state pubblicate nel corso dei mesi di giugno e luglio chiarendo diversi aspetti applicativi e criteri da seguire per il recepimento della Riforma. Permangono questioni di non facile interpretazione e applicazione, soprattutto nella realtà dei Comuni; tuttavia, la definizione del percorso di sperimentazione consente ora di delineare con maggiore chiarezza le tappe che accompagneranno gli enti fino al 2030.
Il percorso riguarderà anche i Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti. Per la completa definizione delle modalità attuative si resta in attesa dei decreti attuativi che, ai sensi di quanto previsto nel richiamato DL 107/2026, verranno adottati entro il 30 giugno 2027.
L’orizzonte della riforma appare, dunque, più definito e permette agli enti di avviare fin d’ora una preparazione maggiormente consapevole e strutturata.
In tale contesto emerge con forza la necessità di un coinvolgimento trasversale di tutti gli uffici dell’ente. Accanto al servizio finanziario, un ruolo centrale è assunto dall’ufficio tecnico, chiamato a condividere informazioni essenziali in materia di programmazione, immobili e patrimonio. È quindi indispensabile che gli operatori conoscano il perimetro normativo e operativo entro il quale sono chiamati ad agire e comprendano l’impatto della riforma sulle attività di rispettiva competenza.
Diventa pertanto strategico prevedere un percorso formativo che, dopo avere inquadrato i riferimenti normativi, affronti con taglio pratico gli aspetti di competenza dei diversi uffici. Occorre chiarire che cosa cambia rispetto alle prassi attuali, quali siano i principali punti di attenzione, quali informazioni debbano essere rilevate e trasmesse al servizio finanziario e come debba evolvere la costruzione degli atti amministrativi affinché essi contengano gli elementi necessari alla corretta applicazione del nuovo sistema contabile.
Proposta formativa NeoPA
Il percorso formativo proposto assicura un taglio pratico nella lettura della norma e prevede due diverse platee di riferimento: una costituita dagli operatori del servizio finanziario e l’altra dagli operatori di tutti gli altri settori, in particolare dell’ufficio tecnico/patrimonio.
Prima sessione formativa – 3 ore – Uffici finanziari
- Analisi puntuale delle FAQ pubblicate dal Board ACCRUAL
- Analisi delle indicazioni del DL 107 e prime ipotesi di applicazione presso l’ente: mappatura dei processi
Seconda sessione formativa – 3 ore – Trasversale per tutto l’Ente
- Introduzione alla Riforma ACCRUAL: principi fondanti e principali differenze rispetto alla gestione attuale.
- Analisi dei principali aspetti degli ITAS, con particolare riferimento agli standard 1, 4, 9 e 18, e delle informazioni che devono essere disponibili per la contabilità ACCRUAL.
- Il focus sul patrimonio e il ruolo degli uffici tecnici e della programmazione
Modalità di svolgimento
Le lezioni si svolgeranno da remoto su piattaforma zoom, al termine di ciascuna lezione sarà trasmesso all’ente il materiale formativo proiettato.
Il percorso formativo può essere integrato da una fase valutativa con somministrazione di test e successiva trasmissione di attestati di partecipazione al fine del raggiungimento del tetto minimo di ore formative annuali. Il test sarà somministrato al termine della lezione, lasciando a disposizione dei partecipanti un’ora di tempo per la compilazione e la riconsegna.
Le sessioni formative possono essere acquistate anche singolarmente.
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