La valorizzazione dei percorsi formativi Syllabus ai fini delle progressioni di carriera dei dipendenti pubblici è scelta discrezionale dell’Amministrazione, cui rimane l’insindacabile facoltà di scelta dei titoli valutabili e dei criteri di attribuzione del punteggio, con il solo limite della manifesta irragionevolezza.
È quanto affermato dal TAR del Lazio con sentenza n. 9943 del 29 maggio 2026.
Invero, precisano i giudici, la circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica del 23 marzo 2023, nel raccomandare alle amministrazioni di valorizzare i percorsi formativi Syllabus ai fini delle progressioni professionali, esprime un indirizzo di carattere generale e programmatico, non avente natura vincolante né precettiva per le singole amministrazioni. Essa lascia impregiudicata la discrezionalità di ciascuna amministrazione nel definire i criteri di valutazione delle procedure selettive interne, in relazione alle specifiche esigenze organizzative e professionali.
La piattaforma Syllabus, come noto, costituisce un hub per la crescita del capitale umano delle pubbliche amministrazioni, che offre percorsi formativi e rilascia badge attestanti il raggiungimento di determinati livelli di padronanza. E tuttavia, proprio le FAQ pubblicate sul sito Syllabus chiariscono espressamente che: “I percorsi formativi presenti in Syllabus prevedono sempre un test di valutazione finale che attesta il raggiungimento di determinati livelli di padronanza per la specifica competenza prevista per il percorso. Attualmente, è a discrezione dell’amministrazione di appartenenza la valutazione sul riconoscimento della validità dei badge Syllabus ai fini di progressioni orizzontali e/o verticali e/o altri concorsi”.
Tale avvertenza, dunque, rendeva edotta la ricorrente del fatto che la spendibilità del titolo Syllabus non era automatica né garantita, ma rimessa alla valutazione discrezionale di ciascuna amministrazione.
La scelta di non riconoscere tale titolo non è pertanto manifestamente irragionevole.
