Il tema degli immobili scolastici è stato ampiamente dibattuto nel corso della Fase Pilota ACCRUAL.
Inizialmente, con la FAQ 22, era stato attribuito senza esitazione il controllo agli istituti scolastici con conseguente cancellazione dai bilanci degli enti. Questo avrebbe portato ad un fisiologico disallineamento in quanto gli istituti scolastici non sono stati coinvolti in questa prima fase.
Con una successiva revisione delle FAQ pubblicate sul sito del MEF la n. 22 è stata cancellata e, solo in seguito, sostituita con la n. 17. Quest’ultima ha analizzato il tema del controllo in modo più analitico, mettendo in discussione l’idea iniziale. Per poter iscrivere l’immobile scolastico nel bilancio occorre vi sia pieno controllo e non è detto che questo sia esercitato dall’istituto stesso. Dipende tutto dall’accordo che regola il rapporto tra ente e scuola. La nuova FAQ spinge le amministrazioni ad analizzare il contratto o l’atto che regola il rapporto, focalizzandosi sul concetto di controllo, ossia:
- la facoltà di utilizzare il bene per le proprie finalità istituzionali;
- il potere di indirizzare le modalità di utilizzo (anche escludendo altri soggetti);
- la possibilità di limitare o impedire l’accesso a terzi.
Ciò non esclude, però, che l’ente che ne detiene la proprietà debba in ogni caso inventariare l’immobile.
Da questo ragionamento consideriamo esclusi gli asili nido che fanno capo alle politiche sociali dell’ente e la cui gestione trova puntuale allocazione alla Missione 12 programma 11.
Questi e altri temi verranno affrontati e approfonditi nel corso dei webinar gratuiti del 23/09/2026 e del 30/09/2026.
