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Le novità del Decreto “Federalismo” impattano sui tributi locali

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legislativo 147/2026 si apre una fase di riforma importante nell’ambito delle entrate locali: il decreto, frutto della Delega Fiscale (L. 111/2023), ha visto la luce dopo oltre un anno di gestazione e porta con sé rilevanti novità per i Comuni e per tutti gli enti territoriali.

Nel decreto trovano spazio misure destinate a modificare il rapporto tra cittadino e fisco, introducendo nuove facoltà per gli uffici tributi, sempre nello spirito della Legge di Delega che è quello di ampliare la compliance tra cittadini e PA. L’obiettivo è quello di potenziare tutte le forme di recupero bonario antecedenti rispetto all’emissione degli avvisi di accertamento.
Su questa scia vengono ridotte le sanzioni ed aumentate le circostanze in cui i contribuenti potranno avvalersi dell’istituto del ravvedimento operoso, ora anche con l’ausilio degli uffici tributi.

Una sezione del decreto è poi dedicata alle modifiche puntuali alla disciplina dei tributi locali: in particolare per la TARI emergono alcune novità rilevanti che impatteranno fin da subito sulla gestione ordinaria dell’entrata (su tutte la modifica della scadenza per la dichiarazione ora fissata a 90 giorni dall’inizio dell’occupazione).

La rilevanza delle novità ci spinge ad approfondire ogni tema: su questo sito nelle prossime settimane troverete diversi commenti relativi agli aspetti più impattanti della riforma. Contestualmente stiamo organizzando un webinar per aggiornare il personale degli uffici tributi in merito: anche di questa iniziativa daremo ampia comunicazione sul portale NeoPA già nei prossimi giorni.

Tags: Delega fiscale, Ravvedimento operoso, TARI, Webinar