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Capannoni industriali e IMU: fotovoltaico per autoconsumo non soggetto ad autonoma imposizione

Le recenti sentenze n. 1397/2026 della Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Lombardia, depositata il 12 giugno, e n. 2578/2026 della Corte di giustizia tributaria di primo grado di Milano, depositata il 24 giugno, hanno chiarito che gli impianti fotovoltaici installati sulla copertura di capannoni industriali e destinati all’autoconsumo aziendale non sono autonomamente assoggettabili a IMU.

Le controversie esaminate dai giudici riguardavano impianti fotovoltaici installati sulla copertura di capannoni industriali, anche mediante strutture imbullonate, e utilizzati per l’autoconsumo dell’azienda.

I Comuni avevano contestato l’omesso assoggettamento a IMU degli impianti, ritenendoli autonome unità immobiliari da accatastare e dotare di una propria rendita catastale.

I giudici hanno escluso questa impostazione, ritenendo che l’impianto, quando è integrato o funzionalmente collegato all’immobile principale e destinato al suo servizio, non abbia autonoma rilevanza catastale e impositiva.

Le pronunce richiamano la circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 27/E del 13 giugno 2016, secondo cui gli impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici o sulle relative aree di pertinenza non devono essere accatastati come unità immobiliari autonome quando possono essere considerati impianti pertinenziali dell’immobile.

La stessa impostazione era già stata adottata dalla Corte di giustizia tributaria di primo grado di Bergamo, con la sentenza n. 162/2023, relativa a un impianto collocato sulla copertura di un fabbricato, privo di autonomo accesso e destinato al servizio dell’immobile.

Ne deriva che, nell’attività di controllo svolta dagli uffici tributi, prima di procedere con l’accertamento occorre verificare:

  • ubicazione dell’impianto (copertura, area pertinenziale o terreno autonomo);
  • modalità di installazione e integrazione con il fabbricato;
  • destinazione dell’energia (autoconsumo o vendita);
  • eventuale autonoma rendita catastale;
  • dimensioni e caratteristiche dell’impianto.

Nel caso di impianto sul tetto, funzionalmente collegato al capannone e destinato all’autoconsumo, l’orientamento delle recenti pronunce è nel senso dell’assenza di autonoma assoggettabilità a IMU. Diverso può essere il caso di impianti di grandi dimensioni, autonomi o destinati alla vendita dell’energia, per i quali va valutata l’eventuale autonoma rilevanza catastale.

Tags: accertamenti, IMU, Rendita catastale