Dal 2026 la ricognizione periodica dei servizi pubblici locali (art. 30 D. Lgs. 201/2022) assume una funzione più incisiva e sostanziale. Le modifiche introdotte dalla Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2025, integrate dal decreto PNRR, rafforzano gli obblighi degli enti affidanti, imponendo non solo la rilevazione dell’andamento economico, qualitativo e contrattuale dei servizi, ma anche una valutazione conclusiva sulle singole gestioni.
In presenza di andamenti insoddisfacenti per cause imputabili al gestore, l’ente dovrà adottare uno specifico atto di indirizzo, richiedendo allo stesso gestore la predisposizione di un piano di misure correttive entro tre mesi. Il nuovo quadro normativo introduce inoltre parametri più puntuali per qualificare l’andamento insoddisfacente e delinea un regime sanzionatorio in caso di mancata adozione, pubblicazione o completezza della relazione di ricognizione.
In tale contesto, abbiamo ritenuto utile sviluppare un approfondimento operativo finalizzato ad analizzare le principali novità normative, le loro ricadute sull’attività istruttoria degli enti affidanti e le misure organizzative da adottare tempestivamente.
