Nella giornata di ieri è stato pubblicato qui il rapporto “Gli immobili in Italia 2026”: il volume è prodotto dal Dipartimento delle Finanze del MEF e dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate (OMI).
Ancora una volta si riscontrano numeri allarmanti sulla capacità di riscossione volontaria dei principali tributi IMU e TARI. In merito alla Tassa Rifiuti cresce il divario tra le Regioni del Nord, dove i contribuenti pagano gli avvisi bonari con percentuali tra il 76 e l’80% e quella del Sud dove il tasso è decisamente inferiore (i Comuni della Calabria riscuotono il 46% e quelli della Sicilia il 47% del dovuto ordinario). La media nazionale fa registrare il dato del 67%: pagano 2 contribuenti su 3 e ciò significa che su un gettito atteso di 9,5 miliardi di euro, gli incassi si fermano a 6,4 miliardi.
Le cause di questo fenomeno sono molteplici e complesse: senza dubbio l’impennata dei costi della vita ha aumentato la quota dei soggetti che non pagano perché in difficoltà, ma non c’è solo questo. La Delega Fiscale, con le più recenti introduzioni di compliance locale (D. Lgs. 147/2026), ha provato ad introdurre strumenti aggiuntivi; tuttavia non siamo così convinti che questi da soli possano portare notevoli frutti in tema di miglioramento del tasso di riscossione. Proprio questo argomento è al centro di una attività di ricerca che NeoPA porta avanti da tempo, con l’obiettivo di porre in essere le basi per un supporto variegato agli uffici tributi, utilizzando strumenti legittimi ma non convenzionali e funzionali all’incremento della capacità di riscossione.
Nei prossimi mesi affineremo gli strumenti operativi che potranno consentire di ottenere risultati tangibili, utilizzando molteplici canali, già testati in contesti presso cui operiamo. Pubblicheremo su questo sito ogni novità in merito, provando a fornire tutta l’assistenza necessaria per invertire un trend preoccupante, che mette a dura prova gli equilibri dei bilanci dei Comuni italiani.
