Il testo definitivo del CCNL del Comparto Funzioni locali 2025/2027 sottoscritto questa mattina da Aran e parti sindacali ricalca quasi pedissequamente (come è normale che sia) quello dell’Ipotesi di Accordo siglata il 21 luglio scorso.
A ben vedere, tuttavia, da una attenta lettura comparata dei due testi contrattuali qualche differenza sostanziale emerge.
La prima di tali differenze, in ordine di importanza, è quella che riguarda le modalità di finanziamento del salario accessorio spettante alle Elevate Qualificazioni. È stata infatti stralciata quella clausola (art. 20, comma 7) che consentiva agli enti di destinare al finanziamento del salario accessorio delle EQ fino al 10% delle capacità assunzionali non utilizzate (disposizione contrattuale che per la verità presentava fin da subito alcune evidenti criticità legate all’impossibilità per un CCNL di dettare regole incidenti sull’utilizzo delle facoltà assunzionali degli enti del comparto).
È stata invece confermata la norma contenuta nell’art. 23, comma 8, la quale offre agli enti senza dirigenza la possibilità di utilizzare risorse aggiuntive di bilancio per riconoscere adeguatamente le responsabilità apicali, eventualmente anche derogando alla destinazione proporzionale (tra Fondo e risorse EQ) dello 0,22% del monte salari 2018 e 2021 e all’obbligo di preventiva contrattazione con le parti sindacali. Restano però fermi in questo caso sia il limite previsto dall’articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 75/2017 che l’esigenza di garantire la sostenibilità finanziaria della relativa spesa.
La seconda importante novità riguarda invece la disciplina delle ferie, con l’introduzione della precisazione che la stessa troverà applicazione soltanto a decorrere dal 1° gennaio 2027. Per cui la specifica indennità prevista dall’art. 30, comma 1-bis inizierà a gravare sul Fondo delle risorse decentrate solo a partire dall’anno prossimo.
