E’ stata pubblicata una nuova FAQ, la num. 4, sul portale RGS nella sezione dedicata alla Fase Pilota ACCRUAL che conferma quanto già noto in merito alla finalità sperimentale della produzione degli schemi di bilancio 2025 su base ACCRUAL.
“4. Con riferimento all’adozione dei nuovi documenti contabili “accrual” (Stato Patrimoniale e Conto Economico) relativi al rendiconto 2025, si chiede conferma dei seguenti punti:
termine di adozione: che il termine ultimo per la produzione e trasmissione di detti schemi sia il 30 giugno 2026, data quindi successiva alla scadenza per l’approvazione del rendiconto di gestione 2025 da parte del Consiglio Comunale (prevista, ai sensi di normativa, entro il 30 aprile 2026);
approvazione consiliare: che, di conseguenza, gli schemi “accrual” non debbano essere sottoposti all’approvazione del Consiglio Comunale in sede di deliberazione del rendiconto entro il 30 aprile 2026;
adempimento del 30 giugno 2026: che l’adempimento del 30 giugno 2026 comporti esclusivamente la trasmissione degli schemi alla BDAP, senza necessità di una nuova o successiva delibera di approvazione da parte del Consiglio Comunale.
(Risposta) Produzione degli schemi ITAS: Ai fini dell’adempimento della milestone M1C1-118 (Riforma 1.15), si precisa che gli schemi di conto economico e stato patrimoniale redatti secondo lo standard ITAS 1 non hanno valore giuridico*. Pertanto, non è necessario sottoporli all’approvazione degli organi deliberanti (Consigli Regionali, Provinciali, Comunali, CdA, ecc.).
La finalità di questi schemi è esclusivamente sperimentale, come richiesto dalla Commissione Europea per dimostrare l’avvio concreto del percorso della Riforma di contabilità.
Suggerimento operativo – Anticipazione del lavoro: Per ottimizzare i tempi e testare in anticipo l’intera procedura e i modelli di raccordo, acquisendo familiarità operativa (senza la pressione delle scadenze dei bilanci 2025), si suggerisce di avviare sin d’ora la compilazione degli schemi di bilancio ITAS, utilizzando come base i bilanci consuntivi 2024, già disponibili e pienamente elaborabili tramite i modelli di raccordo.”
In riferimento agli eventuali atti da produrre in relazione alle operazioni di riclassificazione degli schemi di bilancio riteniamo però che, senza voler appesantire l’operatività degli enti, sebbene non per tutti i soggetti sperimentatori allo stesso modo, le attività preliminari alla prima riclassificazione rivestano caratteristiche importanti con una valenza informativa notevole.
Il supporto che abbiamo proposto agli enti che stiamo seguendo per gli adempimenti ACCRUAL prevede, tra le prime fasi, proprio la riclassificazione dai mastrini al 31.12.2024 caricati sui modelli di raccordo di riferimento. Tale attività ci ha consentito di individuare le principali rettifiche da registrare in ordine a crediti e debiti e ricadute sulla gestione di cassa, patrimonio immobiliare (laddove, ad esempio, alcune poste non hanno più titolo di comparire tra le attività dell’ente andando a variare, anche di molto, le risultanze finali) e fondi e accantonamenti. Non si può tralasciare poi il discorso dei conferimenti, la cui valutazione, prima dell’imputazione a patrimonio netto, richiede un’analisi attenta dei valori che si sono stratificati negli anni.
Alla luce di tutto quanto sopra e della differenza importante che emerge tra le risultanze di Conto economico e Stato patrimoniale a normativa vigente e quelle conoscitive su base ACCRUAL riteniamo che un passaggio formale di presa d’atto dei nuovi schemi di bilancio che possa dare una sintetica evidenza dell’organizzazione del lavoro, delle procedure impostate in questa prima fase e anche delle criticità emerse (censimento dei beni, responsabilità dei consegnatari, difficoltà di valutazione, software non ancora adeguati) possa essere utile e iniziare a rispondere anche a quella necessità di impostare un’analisi ed una ricognizione dei processi amministrativo-contabili così come prevista dal Decreto MEF del 6 agosto 2025.
