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Firmata l’Ipotesi di CCNL del Comparto Funzioni Centrali per il triennio 2025-2027

È stata siglata in data odierna l’Ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro – Comparto Funzioni Centrali, relativo al triennio 2025-2027.

Si tratta del primo contratto collettivo del pubblico impiego firmato durante il proprio periodo di vigenza.

Elementi caratterizzanti tale Ipotesi sono:
a) l’introduzione di una specifica disciplina contrattuale dedicata all’Intelligenza Artificiale, con l’obiettivo di accompagnare i processi di innovazione tecnologica garantendo trasparenza, tutela dei lavoratori e centralità della decisione umana. In particolare, viene previsto il diritto all’informazione preventiva sull’utilizzo di sistemi di IA, il divieto di decisioni integralmente automatizzate che incidano sul rapporto di lavoro, nonché specifici percorsi formativi per favorirne un utilizzo consapevole e responsabile;
b) il rafforzamento degli istituti di partecipazione sindacale, attraverso l’ampliamento delle informazioni preventive e l’estensione delle materie oggetto di confronto e contrattazione integrativa, anche con riferimento ai processi di digitalizzazione e all’impiego dell’Intelligenza Artificiale;
c) una maggiore attenzione allo sviluppo professionale del personale mediante la previsione di un sistema integrato di valorizzazione delle competenze e di strumenti di pianificazione strategica delle conoscenze e dei saperi, finalizzati a sostenere la crescita professionale, la mobilità interna e l’adeguamento delle competenze ai processi di innovazione organizzativa e tecnologica;
d) il miglioramento della disciplina del lavoro agile e del lavoro da remoto, con il rafforzamento delle misure di conciliazione tra vita lavorativa e vita personale e la possibilità di ampliare il numero delle giornate svolte a distanza per i lavoratori che presentino particolari esigenze di salute, esigenze connesse alla genitorialità o che assistano familiari con disabilità grave;
e) la revisione di alcuni istituti del rapporto di lavoro, tra cui le progressioni economiche all’interno delle aree, le posizioni organizzative e professionali, l’orario flessibile, i congedi dei genitori e gli istituti di tutela della salute, con l’obiettivo di rendere più efficaci i percorsi di valorizzazione professionale e più coerenti le misure di sostegno alle esigenze dei dipendenti;
f) il rafforzamento degli strumenti di contrattazione integrativa e dei fondi destinati alla valorizzazione del personale, anche attraverso l’incremento delle risorse dei Fondi per il trattamento accessorio.
Il contratto dei circa duecentomila dipendenti di ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici, come da prassi, farà da apripista, anche a livello ordinamentale, per tutti i comparti.
L’articolato che ha fatto da “apripista” per quelli degli altri tre Comparti

In materia di trattamento economico, l’accordo riconosce a ciascun dipendente un incremento stipendiale pari a 162 euro mese medi per 13 mensilità.
Questi gli aumenti (lordi) per ciascuna area del sistema di classificazione:
Area Elevate professionalità: 221 euro mensili;
Area Funzionari: 161,80 euro mensili;
Area Assistenti: 133,20 euro mensili;
Area Operatori: 126,60 euro mensili.

Come da prassi, il presente contratto farà da apripista per tutti gli altri comparti del pubblico impiego.

Tags: Funzioni Centrali, Rinnovi contrattuali