Il 2026 rappresenta il primo anno di applicazione del nuovo obbligo di trasmissione e pubblicazione sul sito del Dipartimento delle Finanze delle deliberazioni regolamentari e tariffarie relative al Canone Unico. L’articolo 30 del decreto legislativo 7 agosto 2026, n. 147, tenuto conto della natura tributaria del Canone Unico riconosciuta dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione (CUP: chiarimenti sulla natura tributaria alla luce della recente pronuncia della Cassazione), ha esteso alle relative deliberazioni la disciplina prevista dall’articolo 13, commi 15, 15-bis e 15-ter, del decreto-legge n. 201/2011 per gli atti relativi ai tributi locali. A decorrere dall’annualità 2026, le deliberazioni di approvazione dei regolamenti e delle tariffe del Canone Unico devono pertanto essere trasmesse al Dipartimento delle Finanze mediante il Portale del federalismo fiscale. Per consentirne la pubblicazione entro il 28 ottobre, gli atti relativi al 2026 devono essere inviati entro il termine perentorio del 14 ottobre 2026. La trasmissione può avvenire esclusivamente in modalità telematica, mediante inserimento degli atti nel Portale del federalismo fiscale. Non sono pubblicati i documenti inviati in formato cartaceo oppure tramite e-mail o PEC.
L’articolo 30 del D.Lgs. n. 147/2026 ha inoltre introdotto una specifica disposizione transitoria per le annualità pregresse. Le deliberazioni regolamentari e tariffarie già adottate per gli anni dal 2021 al 2025 mantengono efficacia per ciascuna annualità di riferimento a condizione che siano inserite nel Portale del federalismo fiscale entro il termine perentorio del 31 ottobre 2026.
Gli enti sono quindi chiamati a trasmettere entro il 14 ottobre gli atti relativi al 2026 e, entro il 31 ottobre, le deliberazioni già adottate per le annualità dal 2021 al 2025, verificandone successivamente l’effettiva pubblicazione sul sito del Dipartimento delle Finanze.
Ulteriori informazioni sono disponibili nella sezione dedicata del Dipartimento delle Finanze, mentre l’effettiva pubblicazione degli atti può essere verificata attraverso il servizio di consultazione.
