In questi giorni, gli enti locali sono impegnati nelle verifiche connesse alla salvaguardia degli equilibri di bilancio, un passaggio che richiede particolare attenzione anche alla corretta quantificazione degli stanziamenti collegati al concorso alla finanza pubblica.
In tale contesto, è opportuno ricordare che l’art. 1, comma 793, della legge 30 dicembre 2024, n. 207 – Legge di bilancio 2025 – prevede una specifica penalizzazione per gli enti che non abbiano trasmesso alla BDAP, entro il 31 maggio (per il 2026 il termine era spostato al 1° giugno), i dati di consuntivo o di preconsuntivo dell’esercizio precedente.
La disposizione stabilisce infatti che: “Per gli enti che non trasmettono entro il 31 maggio alla banca dati delle amministrazioni pubbliche i dati di consuntivo o preconsuntivo relativi all’esercizio precedente il contributo alla finanza pubblica è incrementato del 10 per cento con le modalità previste dal comma 792. Nel caso di enti per i quali sono sospesi per legge i termini di approvazione del rendiconto di gestione a decorrere dal 2 gennaio 2025, le sanzioni di cui al primo periodo non sono applicate”.
Gli enti che non hanno rispettato la scadenza del 1° giugno devono quindi incrementare, sulla competenza 2026 della Missione 20, l’accantonamento relativo al contributo alla finanza pubblica, per un importo pari al 10% del contributo dovuto per il 2025.
