Nel corso della seduta odierna, il Consiglio dei ministri ha deliberato di autorizzare il Ministro per la pubblica amministrazione Paolo Zangrillo a esprimere il parere favorevole del Governo in relazione all’ipotesi di contratto collettivo nazionale di lavoro del personale non dirigenziale del comparto Funzioni locali per il triennio 2025-2027, sottoscritta il 21 luglio 2026 dall’ARAN e dalle Confederazioni e organizzazioni sindacali di categoria, con la condizione di recepire, in sede di sottoscrizione definitiva, le indicazioni del Ministero dell’economia e delle finanze in materia di retribuzione di posizione e di risultato.
L’ipotesi riguarda oltre 400mila dipendenti, con una retribuzione media di 33.115,23 euro. Riconosce incrementi retributivi a regime pari al 5,36 per cento del monte salari 2023, di cui il 4,99 per cento destinato alla rivalutazione della retribuzione tabellare e lo 0,37 per cento principalmente alla rivalutazione del Fondo risorse decentrate. Gli aumenti medi sono di circa 152 euro mensili lordi per i dipendenti dei comuni e di circa 140 euro per quelli degli altri enti.
Il testo passa così ora al vaglio della Corte dei conti per la relativa certificazione di compatibilità economica-finanziaria, un passaggio tecnico che richiederà circa 15 giorni lavorativi.
Salvo imprevisti dell’ultima ora, la sottoscrizione definitiva del contratto potrebbe quindi avvenire nell’ultima settimana di ottobre, consentendo l’erogazione degli aumenti contrattuali e dei relativi arretrati a partire dal mese di novembre.
