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Oggi la votazione finale alla Camera del Decreto Proroghe. Il prospetto IMU slitta al 2025

Il Decreto Proroghe, già approvato in Senato giovedì 16 novembre u.s., sarà oggi oggetto di votazione finale alla Camera. Come anticipato in una nostra recente news, il Decreto contiene un emendamento rubricato “Proroga decorrenza dell’obbligo di utilizzare il Prospetto delle aliquote IMU” secondo cui il nuovo adempimento, introdotto tramite Decreto 7 luglio 2023, correlato all’elaborazione del Prospetto delle aliquote IMU all’interno del Portale del federalismo fiscale, decorrerà dall’anno di imposta 2025 e non 2024, termine inizialmente individuato dal Decreto citato.

Le ragioni di tale proroga sono individuate dal Legislatore, rispettivamente, nelle criticità riscontrate dai Comuni a seguito della fase di sperimentazione nell’elaborazione del Prospetto, e nell’esigenza di tener conto di alcune rilevanti fattispecie attualmente non considerate. Le prove effettuate dagli Enti nella fase sperimentale di compilazione, in molti casi supportati da NeoPA, hanno effettivamente fatto riscontrare diverse criticità e lacune nell’applicazione, ad esempio non permettendo la scelta di opzioni che parrebbero del tutto legittime.

A seguito della votazione odierna, diventerà pertanto legge il Decreto che contiene il suddetto emendamento. I Comuni quindi potranno mantenere le aliquote già previste nel 2023 anche per l’annualità 2024, senza i vincoli del Prospetto presente sul portale del Federalismo fiscale.

Segnaliamo infine che la decadenza dell’obbligo di elaborazione del Prospetto consente l’applicazione della regola dell’ultrattività delle delibere tributarie: pertanto, qualora il Comune non dovesse approvare le aliquote IMU per il 2024 resteranno applicabili quelle già in vigore nell’anno 2023.