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Gestione disgiunta del Canone patrimoniale: la conferma del MEF

In prossimità dell’approvazione dei Regolamenti, giunge un chiarimento da parte del MEF circa la possibilità di gestire disgiuntamente le due componenti del Canone patrimoniale: le occupazioni e la diffusione dei messaggi pubblicitari.

Si tratta infatti di una circostanza molto comune tra gli Enti, i quali, alla luce della introduzione del Canone unico, si sono posti il dubbio circa la possibilità di mantenere le modalità di gestione delle occupazioni e della pubblicità fino ad oggi impiegate, soprattutto qualora fossero gestite disgiuntamente ad es. in economia l’una e con affidamento a terzi l’altra.

Nella risoluzione n. 9/DF del 18/12/2020, il Ministero chiarisce quindi come la differenziazione nella scelta dell’affidamento della gestione delle componenti del Canone patrimoniale possa essere proseguita. A sostegno di questa conclusione il MEF precisa in primo luogo che il Canone ha come presupposto due diversi elementi (occupazioni e diffusione di messaggi appunto), con la conseguenza che “[…] a prescindere dalla previsione di un canone unico, la legge consente comunque di individuare con certezza il gettito derivante dalle diverse fattispecie collegate ai due presupposti”.

Inoltre: “[…] proprio la circostanza che il comma 820 esclude che, in relazione alla stessa fattispecie possa essere richiesto un duplice canone, porta a propendere per la possibilità di un affidamento disgiunto delle due componenti del canone stesso, con la conseguenza che tutte le attività relative alla gestione dell’entrata in questione, ivi comprese quelle di accertamento e di riscossione, possono essere regolamentate dal Comune separatamente in relazione ai due differenti presupposti […]”.

Le conclusioni del Ministero giungono forse un po’ in ritardo rispetto all’attività ormai presumibilmente avviata dai Comuni per la redazione e l’adozione del Regolamento in materia (che si ricorda, deve essere adottato entro la data di approvazione del bilancio di previsione), ma almeno permettono di chiarire un punto particolarmente significativo del nuovo Canone che, come spesso accade in caso di introduzione di una nuova disciplina, porta con sé diverse problematiche e dubbi applicativi.