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Le proposte emendative Anci al ddl di conversione del decreto Milleproroghe

Proroghe per utilizzare i criteri del 2025 per il riparto delle risorse del tpl; deroga dell’obbligo della mobilità volontaria preventiva e del termine per la registrazione nell’RNA (Registro Nazionale Aiuti di Stato). E poi la proroga del termine di efficacia per la pubblicazione provvedimenti TARI 2025, quella di 15 anni del periodo di rateizzazione del ripiano dell’eventuale disavanzo da iscrizione del Fondo anticipazione di liquidità (enti locali in dissesto) ed una migliore definizione della disciplina del FAL e degli interessi applicabili ai debiti in caso di dissesto.

Sono queste alcune delle principali proposte emendative presentate dall’Anci al disegno di legge di conversione del decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 200, recante “Disposizioni urgenti in materia di termini normativi” (“Milleproroghe”).

Per quanto riguarda in particolare il tema della mobilità volontaria, l’Anci ha chiesto di posticipare al 2027 la reintroduzione dell’obbligo di riservare a questa forma di reclutamento almeno il 15% delle facoltà assunzionali impegnate dagli enti in ciascun esercizio finanziario.

Al fine di non rallentare le procedure di reclutamento del personale per tutta la durata del Piano nazionale di ripresa e resilienza, l’Associazione ritiene infatti necessario prorogare fino al 31 dicembre 2026 la misura acceleratoria che rende facoltativo e non obbligatorio il previo espletamento delle procedure di mobilità c.d. “volontaria” prima di bandire nuovi concorsi pubblici.

Rimanendo in tema di personale, l’Anci propone poi:
– la proroga di un anno (fino al 31 marzo 2027) della facoltà di iscrizione all’Albo degli educatori per coloro che risultino in possesso dei titoli di studio previsti dal D.Lgs. 65/2017 e dalla normativa regionale previgente;
– l’estensione temporale per una ulteriore annualità della possibilità per i piccoli comuni privi del segretario comunale (le cui procedure di pubblicazione della sede siano andate deserte), di conferire temporaneamente l’incarico di vicesegretario ad un funzionario di ruolo dell’Ente, al fine di garantire la continuità dell’azione amministrativa;
– la disapplicazione per tutte le graduatorie approvate nell’anno 2026 o scaturenti da concorsi banditi nell’anno 2026 dell’obbligo di limitare il numero degli idonei in graduatoria al 20% dei posti messi a concorso (c.d. taglia idonei);
– la reintroduzione della facoltà per le Unioni di comuni di procedere alla sostituzione immediata (già in corso d’anno) del personale cessato;
– il differimento al 1° luglio 2026 dell’entrata in vigore delle disposizioni relative ai controlli preventivi sui pagamenti delle somme dovute ai dipendenti pubblici titolo di stipendio, salario o altre indennità di lavoro, con riferimento a cartelle esattoriali non pagate dal beneficiario;

Tags: Anci, Decreto Milleproroghe, Mobilità