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Incarichi art. 110 TUEL: Anci chiede il superamento del divieto di reiterazione e la proroga del tetto massimo del 50%

Il presidente dell’Anci Gaetano Manfredi ha scritto al ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo per sollecitare un intervento normativo sugli incarichi dirigenziali a contratto previsti dall’articolo 110 del TUEL, dopo il mancato accoglimento della proposta emendativa dell’Associazione nella legge di conversione dell’ultimo decreto PA. L’obiettivo è assicurare continuità all’azione amministrativa di Comuni e Città metropolitane.

Nella lettera si richiamano gli effetti dei recenti orientamenti giurisprudenziali che, assimilando gli incarichi dirigenziali a contratto disciplinati dal TUEL ai contratti di lavoro a termine ordinari, hanno determinato un sostanziale blocco del rinnovo degli incarichi. Una situazione con un rilevante impatto organizzativo sugli enti locali e che rischia di incidere anche sull’attuazione del PNRR.

Anci chiede quindi una norma che chiarisca il diverso inquadramento giuridico degli incarichi previsti dall’articolo 110 del TUEL rispetto alla disciplina ordinaria dei contratti a termine e sollecita inoltre la proroga fino al 31 dicembre 2029 della percentuale in deroga degli incarichi attivabili per le attività di verifica e coordinamento connesse all’attuazione delle misure del PNRR.

La lettera richiama, infine, la necessità di dare seguito anche alla questione dell’inquadramento del personale educativo-scolastico privo del titolo di laurea, per il quale Anci propone di prorogare la possibilità per i Comuni di effettuare progressioni verticali in deroga.

L’auspicio è che entrambe le questioni trovino soluzione nel primo provvedimento utile, confermando la disponibilità dell’Associazione a ulteriori confronti e approfondimenti con il Governo.

Tags: Incarichi dirigenziali, Progressioni verticali